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Muffa intorno alle finestre: cause e rimedi

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La muffa intorno alle finestre – sarà capitato a tutti di vederne – è uno dei problemi più comuni nelle abitazioni, eppure viene spesso sottovalutata o affrontata in modo superficiale.

Guai, infatti, a considerarla solo una questione estetica: la muffa è un fungo che prolifera negli ambienti umidi e, se lasciata crescere, può causare seri danni alla salute degli inquilini (problemi respiratori, allergie, asma…) e compromettere l’integrità strutturale delle pareti.
È chiaro, quindi, che intervenire con una semplice passata di vernice o uno straccio umido non basta. Per risolvere il problema definitivamente, bisogna prima capire da dove viene.

Perché nasce la muffa intorno alle finestre? Capire la causa per trovare una soluzione

La muffa si forma quando si creano le condizioni giuste per la sua proliferazione: normalmente, umidità elevata e superfici fredde.

Quando l’aria calda e umida degli ambienti interni entra in contatto con una superficie più fredda – il vetro, il telaio, il davanzale – il vapore acqueo si trasforma in goccioline d’acqua: è la condensa, quella patina umida che compare sul vetro nelle mattine d’inverno. Se si ripete giorno dopo giorno, però, diventa il terreno ideale per le spore della muffa.

Le finestre sono particolarmente esposte a questo meccanismo perché sono il punto di contatto più diretto tra il caldo interno e il freddo esterno. Una volta capito che la muffa intorno alle finestre è la conseguenza e non il problema, diventa molto più semplice intervenire. Le cause più frequenti di tale fenomeno sono quattro.

Guarnizioni vecchie o danneggiate

Le guarnizioni sono fondamentali per sigillare il perimetro della finestra. Quando si deteriorano, per usura o prolungata esposizione agli agenti atmosferici, possono favorire l’ingresso di aria fredda dall’esterno, oltre che l’accumulo di umidità nella zona del telaio.

Le conseguenze sono spifferi, infiltrazioni d’acqua e, inevitabilmente, la comparsa di muffa intorno alla finestra, sul silicone e sui bordi in particolar modo.
È per questo che ti raccomandiamo di controllare periodicamente lo stato delle guarnizioni: se appaiono indurite, screpolate o distaccate, è il momento di sostituirle.

Ponti termici

Il termine suona tecnico, ma il concetto è semplice: i ponti termici sono zone della struttura edilizia con una resistenza termica inferiore rispetto al resto della parete. In questi punti il calore interno viene disperso più rapidamente, e la temperatura superficiale scende al di sotto del cosiddetto punto di rugiada (la soglia oltre la quale il vapore acqueo si condensa in acqua liquida).

Intorno alle finestre, i ponti termici si creano frequentemente in presenza di controtelaio metallico, davanzali passanti in materiale non termico, canali di alluminio all’interno della vetrocamera o cassonetti delle tapparelle non isolati. Sono tra le cause più insidiose perché non sempre visibili a occhio nudo. Eppure il meccanismo è inesorabile: dove c’è un ponte termico, si forma condensa; dove si forma condensa con regolarità, la muffa tende a comparire.

Scarsa ventilazione degli ambienti

Le normali attività quotidiane producono grandi quantità di vapore acqueo: la doccia, la cottura dei cibi, il lavaggio dei panni, perfino il respiro. In una casa poco ventilata, questo vapore si accumula nell’aria fino a saturarla. Quando l’aria satura entra in contatto con le superfici più fredde – tipicamente le finestre, come già abbiamo detto – si condensa.

Il problema si accentua in inverno, quando si tiene la casa chiusa per mantenere più caldi gli ambienti: è proprio in questa stagione che la combinazione tra umidità accumulata e superfici fredde crea le condizioni più favorevoli per la comparsa di muffa intorno alle finestre.

Infissi vecchi o di bassa qualità

Un infisso datato o di qualità scadente, privo di adeguato isolamento termico, è esso stesso un ponte termico. I vetri singoli, i profili in alluminio a taglio freddo, i doppi vetri con canalina in alluminio… tutti hanno in comune la stessa caratteristica: conducono il freddo esterno verso l’interno, raffreddando così le superfici fino al punto in cui il vapore acqueo, inevitabilmente, si condensa. Il risultato lo conosciamo.

Nessun prodotto antimuffa, per quanto efficace, può compensare un infisso che non isola.

L'importanza della qualità degli infissi

Come in parte abbiamo anticipato, la scelta degli infissi ha un impatto diretto sulla formazione della muffa. Un infisso di alta qualità, progettato con materiali e soluzioni performanti dal punto di vista della conduzione termica, riduce le dispersioni di calore in maniera significativa e minimizza i ponti termici.
I profili in PVC e i profili in alluminio a taglio termico sono oggi tra le soluzioni più efficaci: oltre a garantire un’eccellente tenuta termica, infatti, limitano la formazione di zone fredde e le infiltrazioni di umidità.

Se stai valutando questa seconda soluzione, sappi che abbiamo già analizzato vantaggi e svantaggi dell’alluminio a taglio termico: tutto quello che ti serve per capire se è la scelta giusta per la tua abitazione.
Anche la vetrocamera merita di essere annoverata: un doppio o triplo vetro con canalina in materiale non conduttivo fa una differenza notevole rispetto ai modelli più datati. Oltre al fatto che limita l’accumulo di condensa, molti sono i motivi per cui vale la pena sceglierla, e vanno dal risparmio energetico all’isolamento acustico.

Detto questo, sarebbe sbagliato aspettarsi che un infisso nuovo risolva tutto da solo: un infisso funziona solo se è installato bene. Ecco perché qualità e posa sono inseparabili, se parliamo di prevenire la formazione di muffa intorno alle finestre.
Se desideri un preventivo per i tuoi nuovi infissi, contattaci.

Come togliere la muffa definitivamente

Se la muffa è già presente, è importante capire che rimuoverla visivamente non equivale a eliminarla: le spore restano sulla superficie e, se le condizioni rimangono favorevoli, la muffa tornerà.
Il primo intervento consiste nel trattare le superfici con prodotti antimuffa specifici, disponibili in commercio oppure preparati con soluzioni naturali come acqua, aceto bianco o una miscela di limone e bicarbonato. È importante proteggere le vie respiratorie durante la pulizia ed arieggiare bene il locale.
Tuttavia, se vuoi sapere come togliere la muffa in modo davvero definitivo, ti anticipiamo che è indispensabile intervenire sulle cause:

  • Se la causa sono le guarnizioni, vanno sostituite.
  • Se la causa è un ponte termico strutturale (controtelaio metallico, davanzale passante), va isolato o rimosso.
  • Se la causa sono infissi datati e non performanti, la sostituzione con alternative moderne a taglio termico è la soluzione più risolutiva.
  • Se la causa è la ventilazione insufficiente, va rivisto il modo in cui si gestisce il ricambio d’aria in casa.

Nella maggior parte dei casi, però, le cause sono più di una. Quando è così, intervenire su un solo fronte non basta.

Rimedi e buone abitudini per evitare la muffa intorno alle finestre

Anche con infissi di qualità, puoi comunque valutare di adottare una serie di abitudini quotidiane per prevenire la formazione di condensa e di spore.
Ecco allora alcuni rimedi pratici per evitare la muffa intorno alle finestre.

Arieggiare regolarmente
Aprire le finestre almeno 4-5 volte al giorno per pochi minuti è sufficiente per rinnovare l’aria e disperdere il vapore accumulato. Ancora meglio, creare una corrente d’aria tra due ambienti opposti, così da non raffreddare eccessivamente le pareti durante il ricambio.

Gestire correttamente cucina e bagno
Sono gli ambienti in cui si produce più vapore. Tieni le porte chiuse mentre cucini o fai la doccia, e usa sempre la cappa aspirante o l’estrattore. Anche aprire la finestra subito dopo la doccia aiuta a smaltire rapidamente l’umidità.

Non asciugare i panni in ambienti chiusi
I vestiti bagnati rilasciano grandi quantità di vapore nell’aria. Se non è possibile asciugarli all’esterno, apri le finestre o usa un deumidificatore nel locale in cui si trovano.

Mantenere una temperatura costante
Evitare sbalzi termici importanti riduce la probabilità che si formino zone fredde nelle pareti. Una temperatura interna intorno ai 19-20°C è ideale.

Usare un deumidificatore
Nelle stagioni più critiche, un deumidificatore aiuta a mantenere l’umidità relativa dell’aria intorno al 50%, soglia ottimale per prevenire la condensa e la muffa intorno alle finestre o sulle pareti. Non risolve il problema alla radice, ma è un valido supporto.