Le porte a doppia anta possono essere configurate in modi diversi, e ognuno di essi influisce sia sulla fruibilità sia sull’impatto visivo dell’infisso.
Le versioni simmetriche tendono a garantire profili più regolari, oltre che una proporzione rigorosa tra le ante: funzionano benissimo se le necessità sono ordine e regolarità visiva.
Le configurazioni asimmetriche, invece, introducono una nota di dinamismo. L’anta principale gestisce il passaggio nella regolare routine quotidiana, mentre quella secondaria rimane disponibile per ampliare il varco in caso di necessità.
Nella fase di valutazione successiva entra in gioco il meccanismo di apertura, che definisce da vicino il funzionamento della porta nelle reali situazioni d’uso. Le cerniere tradizionali garantiscono un movimento stabile e preciso, ideale quando serve controllare con accuratezza la rotazione dell’anta e mantenere costante l’allineamento. I sistemi pivot, invece, prevedono una dinamica completamente diversa: sostengono ante più ampie, distribuiscono meglio i carichi e si prestano quindi a ingressi in cui l’apertura deve risultare più ampia e scenografica.